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Curiosità: |
La storia di Ganesha Ganesha e' molto popolare nell'induismo: aiuta a superare gli ostacoli e lo si prega prima di intraprendere un viaggio, di costruire una casa, di scrivere un libro; e' pure dio della saggezza e della prudenza. Nei giardini di quasi tutte le case balinesi c'e' un tempietto a lui dedicato. Una struttura assai semplice: un piccolo trono di pietra adagiato su una colonnina. Graziose ragazze fasciate nei sarong portano le offerte a Ganesha ogni mattina. Pochi semplici doni posati su una foglia di banano: un bastoncino d'incenso, una manciata di riso e un assaggio del cibo del giorno. Ganesha, divinita' induista, viene rappresentato come un ometto dal ventre prominente e dalla testa di elefante. Pare che Shiva avesse l'abitudine di sorprendere Parvati mentre faceva il bagno. Siccome a Parvati non piaceva essere spiata, raschio' la sua pelle, la mescolo' con olii e altri unguenti, modello' una figura e l'asperse con acqua del Gange. Diede cosi' vita a Ganesha perche' la proteggesse. Shiva, geloso, lo decapito'. Ma al dolore di Parvati non seppe resistere e ridiede vita al figlio installandogli la testa della prima creatura incontrata. Il caso volle che fosse un elefante. L'immagine di Ganesha Ogni Divinita' possiede caratteristiche proprie. Ogni statua, ogni immagine e' ricca di simboli e ogni simbolo ha un preciso significato. La proboscide Si dice che la sua proboscide sia ricurva, perche' egli aggira gli ostacoli. Essa e' rivolta ora verso destra, ora verso sinistra, suggerendo cosi' che gli ostacoli possono essere aggirati e si puo' in tal modo raggiungere la meta suprema. Le quattro braccia Nella prima mano tiene un "pungolo" per guidare gli elefanti, questo e' il simbolo della sua autorita' sul mondo. Nella seconda mano tiene un "fiore di loto", e' la mano che dona e che indica generosita' verso coloro che lo invocano. La terza mano, alzata in segno di saluto, serve ad allontanare la paura e indica anche che egli non puo' essere raggiunto dal tempo e dalla morte. La quarta mano tiene un calamaio colmo di inchiostro, per scrivere i testi sacri. L'obesita' Ganesha e' obeso, perche' l'intera manifestazione cosmica e' contenuta in lui. Ma lui non e' contenuto in nulla. Le orecchie Le orecchie di questo Dio somigliano ai ventagli dei mietitori, perche' egli seleziona le parole che gli uomini gli rivolgono. Getta al vento la polvere del vizio, cosi' che rimangono soltanto i valori reali. |